Perché il mio sito non porta clienti?
Il sito c’è, ma il telefono non squilla
È una delle frasi che sentiamo più spesso dai titolari. Hai pagato un sito, magari anche bello, e dopo mesi nessuno ti dice “ti ho trovato su internet”. I clienti nuovi arrivano dal passaparola, come prima.
Il motivo raramente è uno solo. Di solito il sito ha uno di questi problemi: chi lo apre non capisce subito cosa fai, non trova come contattarti, oppure non lo apre proprio nessuno perché su Google non compari. Vediamoli uno per uno, partendo da quelli che si sistemano più in fretta.
1. Dal telefono è scomodo
La maggior parte delle persone che cerca un’attività locale lo fa dal telefono, spesso di fretta. Se il tuo sito è stato pensato per il computer e poi “adattato”, lo vedi subito: testi minuscoli, menù che non si aprono, foto che caricano lente, pulsanti troppo vicini.
Fai la prova adesso: apri il sito dal tuo telefono, con la connessione dati e non con il Wi-Fi di casa. Chiediti se in cinque secondi capiresti cosa fai e come chiamarti. Se la risposta è no, è il primo punto da sistemare.
Google offre uno strumento gratuito per misurare la velocità delle pagine: PageSpeed Insights. Non serve inseguire il punteggio perfetto, ma se il sito da telefono è segnalato come lento, il cliente se ne accorge prima di te.
2. In alto non dice cosa fai
La parte del sito che si vede senza scorrere è la più importante. Molti siti la usano per una foto e uno slogan come “Passione e qualità dal 1998”. Bello, ma il cliente non sa ancora se sei un ristorante, un idraulico o uno studio legale.
In alto devono esserci tre cose:
- cosa fai, con le parole che usa il cliente (“Centro massaggi”, non “Spazio olistico del benessere”);
- dove lavori;
- un modo per contattarti o prenotare, ben visibile.
Esempio: “Centro massaggi a due passi da Talenti. Linfodrenante, decontratturante, massaggio in gravidanza. Scegli giorno e orario e prenota in pochi tap.”
Non è poesia, ma in tre righe il cliente sa se sei quello che cercava.
3. Contattarti è faticoso
Un altro classico: il numero di telefono c’è, ma in fondo alla pagina “Contatti”, scritto in un’immagine che non si può premere. Oppure c’è solo un modulo lunghissimo con dieci campi obbligatori.
Chi ha un problema vuole risolverlo subito. Metti il modo di contattarti in ogni pagina e rendilo cliccabile: un tocco per chiamare, un tocco per scrivere su WhatsApp, oppure un pulsante per prenotare. Se usi un modulo, chiedi solo quello che ti serve davvero per rispondere.
Se gestisci appuntamenti, puoi anche togliere del tutto il passaggio della telefonata: ne parliamo in come far prenotare online i clienti.
4. Non c’è nessun motivo per scegliere te
Il cliente ha aperto il tuo sito e quello di altri due concorrenti. Se tutti e tre dicono “professionalità, cortesia, esperienza”, sceglie a caso o in base al prezzo.
Cosa ti rende diverso? Può essere un servizio che gli altri non fanno, un modo di lavorare, la zona, gli orari, le foto vere del tuo locale invece di quelle di repertorio. Scrivilo in modo concreto. Anche i prezzi, quando puoi indicarli, aiutano: chi li vede in chiaro si fida di più e ti contatta già convinto.
5. Su Google non ti trova nessuno
Se il sito è chiaro e comodo ma le visite sono pochissime, il problema è a monte: non ti trovano. Per un’attività locale la strada principale passa spesso dalla scheda Google Maps, ancora prima che dal sito. Google spiega che per i risultati locali conta quanto sei pertinente, quanto sei vicino a chi cerca e quanto sei conosciuto: lo trovi nella sua guida su come migliorare il posizionamento locale.
Due cose concrete:
- il sito deve dire chiaramente quali servizi offri e dove, con una pagina per ogni servizio importante;
- la scheda Google e il sito devono riportare gli stessi dati: nome, indirizzo, telefono, orari.
La checklist da fare oggi
Prendi il telefono e controlla il tuo sito con questa lista:
- si capisce cosa fai e dove, senza scorrere?
- c’è un pulsante per chiamare, scrivere o prenotare, che funziona al primo tocco?
- il sito si apre in fretta con la connessione dati?
- c’è almeno un motivo concreto per scegliere te e non il concorrente?
- le foto sono vere e recenti?
- nome, indirizzo, telefono e orari coincidono con la scheda Google?
- cercando il tuo servizio e la tua zona su Google, compari?
Ogni “no” è un punto su cui lavorare. Spesso bastano due o tre correzioni per vedere la differenza.
Se vuoi vedere come abbiamo risolto questi problemi in casi reali, guarda per esempio il sito di Galletti Solutions, costruito attorno a un unico obiettivo: far chiamare.
Se non hai tempo di farlo da solo
Questi controlli puoi farli da solo e alcune correzioni anche. Se invece preferisci che il sito lo sistemi o lo rifaccia qualcuno che lo fa di mestiere, raccontaci la tua attività e ti prepariamo una proposta gratuita.
Domande frequenti
Quanto tempo deve passare prima che un sito nuovo porti clienti?
Dipende da come arrivano le visite. Se mandi tu le persone sul sito, dalla scheda Google, dai social o con un passaparola, l'effetto si vede subito. Se aspetti che ti trovino su Google cercando il tuo servizio, servono di solito mesi, non settimane.
Basta rifare la grafica per avere più contatti?
Raramente. Un sito più bello aiuta, ma se i testi restano vaghi e i contatti nascosti, i risultati cambiano poco. Prima si sistemano chiarezza e contatti, poi l'estetica.
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Raccontaci la tua attività: ti ricontattiamo di persona e ti prepariamo una proposta gratuita.
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